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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Molveno
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mwhqMolveno (mwhgMolvén in mwhwdialetto trentinocite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq1 099 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia autonoma di Trento.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Sport
Calcio
Rally
Note

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Geografia fisica

Situato sulle rive dell'mwmwomonimo lago nel Trentino occidentale, sorge ai piedi delle mwnaDolomiti di Brenta e del massiccio della mwnqPaganella, all'estremità orientale del mwngparco naturale Adamello-Brenta.

Il parco, il lago e l'accesso privilegiato alle cime delle Dolomiti di Brenta, attraverso la mwoaValle delle Seghe, ne fanno da più di un secolo una rinomata località mwoqturistica. Tra gli ospiti illustri il re del mwogBelgio mwowAlberto I, il poeta mwpaAntonio Fogazzaro, l'ingegnere ed esploratore mwpqUmberto Nobile, lo scrittore mwpgAlberto Moravia.

Il mwqaTouring Club Italiano ha conferito alla località di Molveno il riconoscimento della mwqqbandiera arancione per la qualità dell'accoglienza e dei servizi turistici.

Nel mwqw2011 è stato premiato da mwraLegambiente e dal TCI con il marchio di qualità ambientale "5 vele" per la qualità dell'acqua, della spiaggia, dei servizi e della sicurezzacite-ref-5[5].

Territorio

Il territorio è caratterizzato da una valle creatasi oltre 4000 anni fa quando una frana delle montagne circostanti ha favorito la creazione del mwswlago di Molveno. Il terreno degrada dalle superfici montagnose sino al lago per molti chilometri, creando un passaggio che collega la mwtaVal di Non con le Giudicarie Esteriori e poi con la Valle dei Laghi.

L'area dell'abitato è completamente circondata da monti delle mwugDolomiti di Brenta: mwuwCima Brenta, mwvaCima Tosa, mwvqCroz dell'Altissimo, mwvgCampanile basso, Catena degli Sfulmini, Torre di Brenta, Cima Armi, Cima Lasteri, mwvwPiz Galin, mwwaMonte Gazza e mwwqAltopiano del Pradel.

Il mwyaLago di Molveno è un lago mwyqalpino di origine naturale, formatosi circa 4.000 anni fa a seguito di un'imponente frana. È il secondo lago per estensione del mwygTrentino-Alto Adige (3,27mwyw km² di superficie) ed ha una profondità massima di 123 mwzametri. La "preziosa perla in più prezioso scrigno", come il poeta mwzqAntonio Fogazzaro lo definiva, deve gran parte del suo fascino alla cornice naturale che lo circonda: ad ovest si erge la catena centrale delle mwzgDolomiti di Brenta, con mwzwCampanile Basso, Croz dell'Altissimo, Sfulmini, mwaaCima Tosa e a sud est il massiccio del monte Gazza e della mwaqPaganella.

L'altopiano del Pradel si estende a nord dell'abitato di Molveno, al quale appartiene amministrativamente, ed al quale è collegato tramite una cabinovia ad agganciamento automatico Molveno-Pradel. Esiste anche una strada da mwawAndalo percorribile in automobile previo permesso rilasciato dal Comune di Molveno. La posizione dell'altopiano di Pradel ne fa una perfetta porta d'accesso per la parte centrale delle mwbaDolomiti di Brenta per escursionisti ed alpinisti.

Dal punto di vista turistico, sull'altopiano sono presenti diversi alberghi, un rifugio ed una malga. È inoltre presente una fattoria didattica dedicata ai più piccoli ed un parco avventura.

Clima

Molveno ha temperature rilevate dalla stazione meteorologica di mwcaTrento nel trentennio mwcq1961-mwcg1990: la mwcwtemperatura media del mese più freddo, mwdagennaio, si attesta a +1,6mwdq °C, mentre quella del mese più caldo, mwdgluglio, è di +22,4mwdw °C.

Le mweqprecipitazioni medie annue sono abbondanti e superano i 900mweg mm, distribuite su una media di 88 giorni, con maggiore frequenza in mwewprimavera ed in mwfaestate.

| MOLVENO | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MOLVENO | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 5,1 | 7,9 | 12,8 | 17,3 | 21,2 | 25,5 | 28,2 | 27,0 | 23,0 | 16,5 | 9,9 | 5,8 | 6,3 | 17,1 | 26,9 | 16,5 | 16,7 |
| T. min. media ( °C ) | −1,8 | 0,0 | 3,6 | 7,1 | 10,7 | 14,4 | 16,6 | 16,1 | 13,1 | 7,8 | 3,0 | −0,9 | −0,9 | 7,1 | 15,7 | 8,0 | 7,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 58 | 45 | 74 | 68 | 106 | 96 | 76 | 94 | 79 | 83 | 107 | 59 | 162 | 248 | 266 | 269 | 945 |
| Giorni di pioggia | 5 | 5 | 8 | 7 | 11 | 10 | 8 | 9 | 6 | 6 | 8 | 5 | 15 | 26 | 27 | 20 | 88 |


Storia

Dalle origini all'epoca moderna

Centro abitato sin dal mwhaneolitico, a causa della sua posizione strategica all'ingresso dell'Altipiano Brenta - Paganella, venne abitato continuativamente sino all'età del bronzo (circa 3000 anni fa), quando l'insediamento venne abbandonato a seguito di una frana che ostruì la valle e alla formazione del lago di Molveno.

Occupato dai romani nel 15 d.C., l'insediamento divenne ben presto un importante centro di controllo militare su tutta la vallata.

Nel medioevo il paese fu oggetto di accese dispute tra il Vescovado di mwhwTrento, i Conti del mwiaTirolo e i Conti di mwiqFlavon. Quest'ultima famiglia riuscì a prevalere e già nel '200 il paese viene citato come accorpato ai feudi di Sporo-Rovina e Visione, ma nel giro di breve tempo il vescovo di Trento, mwigEnrico de Metis, attuò un'opera di espropriazione di questi feudi a danni della famiglia locale.

Dal mwja1311, con la costruzione del vicino mwjqCastel Belfort di mwjgSpormaggiore, la cittadina venne infeudata a Tissone, notaio di Sporo, la cui famiglia ne passò il dominio poi ai Thun della mwjwValle di Non ed ai Signori di Reifer fino a quando nel mwka1429 la giurisdizione passò definitivamente alla famiglia Thun.cite-ref-0-6-0[6]

Dal Seicento alla fine del XIX secolo

Dopo il tumultuoso periodo della mwlwGuerra di successione spagnola, tutti i paesi dell'altopiano tra cui Molveno godettero di un lungo periodo di pace che si protrasse sino alla fine del Settecento quando l'area venne occupata dalle truppe napoleoniche che risalivano le mwmaGiudicarie. Per contrastare l'avanzata dei francesi, tra il mwmq1802 ed il mwmg1805 il Comando militare mwmwaustriaco fece erigere delle fortificazioni sulle sponde del lago. Tali opere difensive, comunemente dette "Fortini di Napoleone", si possono vedere ancora oggi sul promontorio del Monte Corno, sulla riva occidentale del lago.

Nel mwnq1806 Molveno assieme al mwngTrentino entrò a far parte del mwnwRegno di Baviera e dal mwoa1810 al mwoq1813 passò sotto il mwogRegno d'Italia napoleonico divenendo una frazione del comune di Spor assieme ad mwowAndalo. Con la restaurazione degli austriaci, nel mwpa1824 l'intera area venne posta sotto la giurisdizione di mwpqMezzolombardo, fatto che però peggiorò notevolmente l'economia locale con un tracollo finanziario generale.

Da un censimento del mwpw1852 apprendiamo che la cittadina contava 332 abitanti ma con l'inizio dell'attività turistica legata al vicino lago nel mwqa1864, il paese si riprese a pieno ritmo e giunse al doppio degli abitanti nel mwqq1900.cite-ref-0-6-1[6]

Il Novecento

Nel mwsa1894 il paese si fece promotore della costruzione della via carrozzabile Molveno-Mezzolombardo per rendere più scorrevole la tratta dei turisti che sempre più affollavano l'area in tutti i periodi dell'anno. Nacquero in quel periodo le prime strutture alberghiere ed una cassa rurale.

Con la mwsgprima guerra mondiale iniziò un nuovo periodo buio per il paese che minacciò di vanificare gli sforzi compiuti nell'Ottocento: con l'annessione del mwswTrentino al mwtaRegno d'Italia, si procedette in tutta la zona ad un cambio monetale tra corona austriaca e lira italiana che svalutò la moneta del 40%, oltre al numero di soldati richiamati al fronte e il pericolo rappresentato dall'influenza spagnola.

Il comune divenne però indipendente nel mwtg1919 ed in quell'anno si tennero le prime elezioni comunali. Nel mwtw1920 venne anche realizzata la prima centrale idroelettrica dell'area che garantiva corrente al paese. Il paese riprese quindi l'attività turistica con la costruzione del primo tronco della funivia del mwuaPradel nel mwuq1953, e quella alpinistica con l'apertura di nuovi rifugi in alta quota.

Sino al secolo scorso, il toponimo italiano "Molveno" era a volte affiancato da quello in mwuwlingua tedesca mwvaMalfein, oggi tuttavia caduto in disuso.cite-ref-0-6-2[6]

Simboli

Stemma

Lo stemma è stato riconosciuto con D.C.G. del 22 maggio 1929.cite-ref-7[7]

«

Inquartato

: nel 1° e 4° troncato d'argento e di verde, l'argento caricato di una

stella

di rosso; nel 2° di rosso, ad un

crescente

volto d'argento; nel 3° pure di rosso, al crescente rivoltato d'argento. Lo scudo sarà sormontato dalla Corona di Comune.

»

Gonfalone

«Il gonfalone consistente in un drappo di colore azzurro della foggia regolamentare caricato dello stemma sopradescritto, sormontato dalla iscrizione centrata in argento: "COMUNE DI MOLVENO".»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mw3qChiesa di San Vigilio. Risale al XIII secolo. In stile romanico, presenta un portale con una lunetta affrescata da un pittore anonimo con le figure della Madonna, San Giovanni Battista e Gesù. Nella parte superiore si trova un ciclo di affreschi che raffigurano una Madonna con Bambino affiancata dai santi Caterina, Vigilio, Antonio abate e Cristoforo. All'interno la chiesa presenta forme romaniche oltre ad alcune varianti di stile gotico ascrivibili ai restauri del 1536. L'abside è l'unica parte largamente affrescata della chiesa con una splendida "Ultima cena" oltre ad altre raffigurazioni di Sant'Elena, Sant'Antonio con un Angelo, San Rocco e un frammento di una crocifissione, tutti risalenti al Duecento. Nel 1536 la comunità molvenese procedette ad un ampliamento della piccola chiesa e vennero realizzati nuovi muri perimetrali, rifatta la pavimentazione ed aperte nuove finestre ad arco acuto tuttora presenti. Gli ultimi interventi sulla chiesa vennero effettuati nel 1875 con la realizzazione della sacrestia. Per il suo valore storico e per la sua fattura artistica di grande pregio, la chiesa di San Vigilio è divenuta bene culturale della mw3gProvincia autonoma di Trento.
• mw4aChiesa di San Carlo Borromeo. Eretta nel 1940 su una struttura risalente al Seicento della quale internamente sono conservati due preziosi altari lignei del 1642 dedicati a Sant'Antonio e alla Madonna, nonché la grande ancona dell'altar maggiore. Esternamente è stato mantenuto il campanile romanico con bifore e cuspide piramidale. Dopo la sua costruzione, la chiesa venne danneggiata da un incendio nel 1976.

Architetture civili

Forti di Napoleone

Quelli denominati impropriamente come "Forte di Napoleone" sono dei ruderi di fortificazioni austriache realizzate in epoche diverse.

Le prime fortificazioni presenti vennero realizzate sul dosso di mw5qMezzolago e consistono in trincee realizzate nell'agosto del mw5g1703, nell'ambito della mw5wGuerra di successione spagnola contro i francesi da sud.

Altre fortificazioni, di maggior rilievo, vennero realizzate tra il mw6q1796 ed il mw6g1801 per combattere le invasioni dell'esercito napoleonico che nelle tre invasioni del mw6wTrentino di quegli anni, in due casi passarono per Molveno. Questo fatto spinse il comando dell'esercito e le autorità locali a realizzare delle fortificazioni sul passo verso la mw7aVal di Non. Vennero così realizzati quattro fortilizi ancora oggi esistenti ed aventi il nome di Dos Corno, Sella di Mezzolago, Baita Fortini e Forte Alto, tutti iniziati contemporaneamente nel luglio del mw7q1805 e terminati nel novembre di quello stesso anno. Oltre alle costruzioni venne sfruttata una naturale caverna nella roccia alla quale vennero agganciate delle trincee artificiali.

I forti vennero successivamente restaurati ed utilizzati come postazioni d'artiglieria e alloggio per una compagnia e mezza di fanteria (400 uomini circa), durante la mw7wprima guerra mondiale quando l'esercito austriaco decise di inserire Molveno nella linea difensiva "Trento-Predazzo".

Palazzo Saracini

Edificio del Seicento, un tempo residenza nobiliare dei conti Saracini di mw9gBelfort (originari di Trento), un tempo feudatari del borgo, è posto nel centro storico di Molveno ed attualmente è sede della casa parrocchiale locale. Di stile mw9wbarocco, l'esterno è caratterizzato dalla presenza di una fila di finestre quadrilobate che sovrastano la facciata principale, caratterizzata da una doppia scalinata in pietra locale che, soprelevandosi, conduce al portale d'ingresso e nel contempo delinea lo spazio della cantina sottostante. All'interno si trova uno splendido scalone a doppia rampa, sempre del XVII secolo.

Segheria veneziana

Edificata dagli abitanti del paese nel Cinquecento su sollecitazione del parroco don Taialacqua che promosse largamente il miglioramento delle condizioni economiche popolazione locale.

L'edificio, di forma rettangolare (11 m × 5 m), è organizzato su due piani: nel piano superiore sono presenti un carro ed un telaio d'epoca, affiancati da uno stanzino di servizio. Al piano inferiore, invece, si trovava la sega vera e propria con gli organi di trasmissione funzionanti ad acqua tramite una ruota esterna.

Per la valenza storica e sociale e per l'eccellente stato di conservazione, la segheria alla veneziana "Taialacqua" è stata inserita nell'Itinerario Etnografico Trentino.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-9[9]

Amministrazione

Sindaci dal 1995

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1995 | 2010 | Paolo Nicolussi | Lista civica | Sindaco | |
| 2010 | 2015 | Ruggero Franchi | Lista civica | Sindaco | |
| 2015 | 2020 | Luigi Nicolussi | Lista civica | Sindaco | |
| 2020 | 2025 | Matteo Sartori | Lista civica | Sindaco | |
| 2025 | In carica | Lorenzo Donini | Lista civica | Sindaco | |

Variazioni

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori del soppresso comune di mwatwAndalo; nel 1947 distacco di territori per la ricostituzione del comune di mwat0Andalo (Censimento 1936: pop. res. 817)cite-ref-10[10].

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio del paese è l’mwauuA.S.D. MolvenoSpor (nata dalla fusione tra l'A.S.D. Molveno 1977 e l’U.S. Spormaggiore), che gioca nel campionato di mwauypromozione trentino. I colori sociali sono il rosso e l'azzurro.

Rally

Nacque a Molveno anche il noto pilota di rally mwaukAttilio Bettega. Che corse alla Lancia nel 1983, anno in cui la casa automobilistica divenne campione del mondo di rally.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavimwavmmwavqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavudemo.istat.it, mwavyISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwavomwavsmwavwClassificazione sismica (mwav0mwav4XLS), su mwav8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwawmmwawqmwawuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawymwawcPDF), in mwawgciterefmwawkLeggemwawo mwaws26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaw0 151. mwaw4URL consultato il 25 aprile 2012 mwaw8(archiviato dall'mwaxaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mwaxqDizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
cite-note-55. mwaxgmwaxkmwaxoHotel Lago di Molveno, ricerca strutture turistiche e attività (mwaxsmwaxwPDF), su mwax0molveno.it.
cite-note-0-66. mwayumwayymwaycLa storia / Molveno / Territorio / Comune di Molveno - Comune di Molveno, su mwaygwww.comune.molveno.tn.it. mwaykURL consultato il 24 marzo 2024.
cite-note-77. mway0mway4mway8Molveno, su mwazaArchivio Centrale dello Stato. mwazeURL consultato l'11/07/2024.
cite-note-83. Luigi Rangoni Machiavelli, mwazuStemmi delle colonie, delle provincie e dei comuni del Regno d'Italia riconosciuti o concessi dalla Consulta Araldica del Regno al 1º novembre 1932, in mwazyRivista del Collegio Araldico, 1933, p. 518.
cite-note-99. Dati tratti da: mwazomwazsmwazwmwaz0mwaz4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaz8mwaaaPDF), su mwaaeebiblio.istat.it, mwaaiISTAT. mwaammwaaqmwaaumwaayPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaacesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1010. Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia

• F. Roiter, M. Rigoni Stern, mwabaPaesaggi d'autore. Andalo, Molveno, Fai della Paganella, Ed. Vianello Libri, 1993
• S. Girardi, mwabiAndalo, Molveno, Fai della Paganella nella storia regionale: profilo storico, turistico e alpinistico, Ed. Saturnia, 2003

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.molveno.tn.it.